Impermeabilizzazione Tetti e Coperture

Impermeabilizzazione tetti e coperture

Tabella dei Contenuti

COSA SI INTENDE PER IMPERMEABILIZZAZIONE TETTI E COPERTURE

L’Impermeabilizzazione tetti e coperture è una delle opere fondamentali nella realizzazioni di edifici civili ed industriali. La sua efficacia e durata nel tempo sono determinate dalla corretta scelta dei materiali impiegati, da una loro corretta progettazione e dalla posa che deve essere realizzata da aziende specializzate nell’applicazione del prodotto specifico.

L’impermeabilizzazione di Tetti e Coperture consiste nella realizzazione di un elemento di tenuta all’acqua applicato in aderenza all’elemento da impermeabilizzare e del quale costituisce una sorta di “pelle”.

Nel linguaggio comune le Impermeabilizzazione si differenziano dalle Coperture per i seguenti motivi:

  • Sono solitamente realizzate con materiali flessibili
  • Sono solitamente adatte all’applicazione su superfici piane in quanto le giunzione tra gli elementi sono saldate a formare una “Copertura Continua” (scopri la differenza tra Manti di Copertura Continui e Manti di Copertura Discontinui visitando la pagina dedicata

E pur vero tuttavia che oggi è possibile realizzare delle vere e proprie impermeabilizzazioni utilizzando elementi metallici. Per un approfondimento rimandiamo alla pagina Lamiere a Giunto Drenante.

SOLUZIONI PER IMPERMEABILIZZAZIONE COPERTURE PIANE

Per giusto dovere di cronaca citeremo qui tutte le tipologie di materiali per la realizzazione di impermeabilizzazioni tetti anche se nella pratica effettiva solo alcuni di essi sono largamente e regolarmente impiegati.

  • Prodotti liquidi: sono membrane liquide a base di bitume, di resine epossidiche, di resine poliuretaniche, acriliche e poliestere. Solitamente sono applicate a rullo, pennello o spruzzo.
  • Prodotti in teli flessibili: sono membrane flessibili a base di bitume o polimeri tra cui principalmente il PVC, il FPO/TPO e l’EPDM. Costituiscono oltre l’80% dei sistemi per impermeabilizzazione tetti e coperture e sono applicati tramite fiamma, colla o aria calda.
  • Prodotti in malte: sono malte cementizie bicomponenti elastiche, a base di leganti cementizi, aggregati, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa. L’applicazione viene fatta a spatola con interposizione di una rete di armatura in poliestere.
  • Prodotti metallici: sono lastre metalliche aventi un particolare sistema di giunzione detto “Giunto Drenante” per cui il manto di copertura con esse realizzato può rientrare tra i Manti di Tipo Continuo.

MATERIALI PER IMPERMEABILIZZAZIONE TETTI E COPERTURE

Sebbene come visto nel paragrafo precedente i sistemi per al realizzazione di impermeabilizzazione tetti e coperture siano molteplici tratteremo in questo paragrafo quelli principalmente utilizzati ovvero:

IMPERMABILIZZAZIONI IN GUAINA BITUMINOSA

(vai alla pagina dedicata alla posa

Impermeabilizzazione in membrana bituminosa

Consiste nell’applicazione di una guaina impermeabile bituminosa  (anche detta membrana bituminosa o guaina bituminosa) a base di bitume/polimero distillato saldata al supporto tramite sfiammatura con cannello a gas propano. Negli ultimi anni è invalso anche il sistema di montaggio tramite fissaggio meccanico che conferisce diversi vantaggi soprattutto nel caso di applicazione su vecchie guaine di cui non siamo certi del fissaggio supporto (visita la pagina dedicata al Fissaggio Meccanico della Guaina Bituminosa).

Esistono innumerevoli tipologie di guaine, aventi caratteristiche e qualità molto differenti. Le principali caratteristiche che dovremo valutare sono:

  • Flessibilità a freddo: essa esprime la temperatura minima alla quale la membrana flettendosi non subirà danni meccanici. Una guaina di buona qualità non dovrà pertanto avere flessibilità a freddo inferiore a -15°C.
  • Armatura: le membrane bituminose devono avere al loro interne una armatura in grado di conferirle stabilità dimensionale e resistenza meccanica. I due principali tipi di armatura sono in Velo Vetro o in Rete di Poliestere.

Tipologia del Composto bituminoso (compound): Il compound può essere di tipo Elastomerico (SBS) o Elastoplastomerico (APP). Non sono una migliore dell’altra ma hanno caratteristiche e quindi impieghi differenti. Uno dei motivi per cui una corretta progettazione è alla base di un buon risultato.

LE GUAINE BITUMINOSE ELASTOMERICHE

La cui sigla è SBS forniscono alla mescola un’ottima lavorabilità a bassa temperatura ed offrono una resistenza alle sollecitazioni meccaniche grazie alla sua elasticità. La limitazione della mescola è che è instabile a temperature elevate e non resiste alle radiazioni UV.

LE GUAINE BITUMINOSE ELASTOPLASTOMERICHE:

La cui sigla è APP forniscono alla mescola un’eccellente resistenza ai raggi UV ed un’elevata stabilità termica. La limitazione della mescola è che è poco elastica e flessibile alle basse temperature.

IMPERMEABILIZZAZIONI IN MANTO SINTETICO

(vai alla pagina dedicata alla posa)

Impermeabilizzazione in poliolefine

Consiste nell’applicazione di teli impermeabili sintetici a base di polimeri quali il polietilene (PE), il polipropilene (PP), il polivinilcloruro (PVC)  e l’EPDM fissato al supporto tramite fissaggi meccanici o colla e saldato nelle giunte tramite phon ad aria calda (circa 400 °C).

Esistono numerose tipologie di teli che si differenziano per la composizione del polimero e per la tipologia di armatura che anche in questo caso può essere in Velo Vetro o in Rete di Poliestere.

Questo è oggi il prodotto maggiormente utilizzato per l’impermeabilizzazione di tetti di nuovi edifici con copertura piana. Può essere inoltre utilizzato anche nel caso di rifacimento di coperture in guaina in quanto può essere ad esse sovrapposto tramite la semplice interposizione di uno strato separatore.

LE POLIOLEFINE (O FPO/TPO): 

Sono una famiglia di polimeri composti da monomeri di olefine trasformate attraverso un processo di polimerizzazione in polimeri e nello specifico in polipropilene e in polietilene. Sono realizzate tramite coestrusione di una lega di Polietilene (PE) e Polipropilene (PP) su una armatura in Velo di Vetro o in Rete di Poliestere. 

Il PVC

Il PVC o Polivinilcloruro è stato il primo materiale utilizzato per la realizzazione di manti impermeabili sintetici per tetti. E un prodotto molto flessibile e facile da lavorare ma patisce l’invecchiamento solare. Per questi motivi viene utilizzato ad esempio in applicazione al riparo dai raggi UV quali ad esempio l’impermeabilizzazione delle cisterne di acqua tecnica per l’antincendio. 

L’EPDM

Si tratta di una gomma sintetica il cui nome deriva dall’inglese Ethylen-Propylen Diene Monomer. L’EPDM è un materiale progettato per resistere agli agenti atmosferici e trovare impiego in condizioni difficili. L’EPDM viene utilizzato come manto impermeabile ed essendo prodotto in teli di grandi dimensioni necessita di poche giunte.

IMPERMEABILIZZAZIONI IN MATERIALI METALLICI

IMpermeabilizzazione in lastre a giunto drenante

Come detto in precedenza e dettagliatamente trattato all’interno della pagina dedicata (Lamiere a Giunto Drenante) oggi esistono delle particolari lamiere il cui funzionamento può essere paragonato (in buona parte) a quello dei manti in guaina bituminosa o teli sintetici. Queste lamiere sono dotate di un particolare giunto longitudinale che permette il funzionamento del sistema anche con pendenze dell’ordine del 1% ovvero appena sufficienti ad evitare il ristagno d’acqua in copertura (che sarebbe sempre meglio evitare). Inoltre è possibile produrle in cantiere e pertanto possono avere lunghezze anche di 30 o 40 metri!! Questi sistemi sono molto utilizzati per coprire edifici aventi grandi luci ed anche per trasformare i tetti piani in tetti a falda (approfondisci qui).

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