Follow us
Facebook Linkedin Instagram YouTube

Trasformare un Tetto Piano in un Tetto Inclinato – Si può fare?

trasformare un tetto piano in un tetto inclinato

É possibile trasformare un Tetto Piano in un Tetto Inclinato?

Questa è una richiesta che riceviamo molto più sovente di quanto si possa immaginare. Abbiamo voluto quindi dedicare un articolo di approfondimento su questo argomento, con l’obiettivo di far chiarezza.

In ogni caso la risposta secca alla domanda è SI ! Ma è sempre possibile? É sempre consigliato? Un tetto inclinato è sempre migliore di un tetto piano? Procediamo con ordine…

Cos’è un Tetto piano? Un tetto è piano quando ha una pendenza compresa tra 0 e 3 gradi. 

Cos’è un Tetto inclinato? Un tetto è inclinato quando ha pendenza superiore a 3 gradi. 

Fino a qui sembra tutto semplice ma come vedremo poi, pochi gradi di pendenza possono fare la differenza!

Perché spesso riceviamo la richiesta di trasformare un tetto piano in un tetto inclinato?

La motivazione alla base della richiesta è sempre una: problemi di infiltrazioni. Spesso chi ha un tetto piano che presenta perdite di acqua piovana, quando ci contatta ha già tentato numerose riparazioni, senza mai giungere ad una soluzione definitiva.

PREMESSA: non esistono tetti che funzionano e tetti che non funzionano! Esistono solo tetti fatti bene e tetti fatti male. Questo vale per tutti i tipi: piani ed inclinati, metallici o laterizi, guaina o sintetico….

RACCOMANDAZIONE: eseguire una copertura è un lavoro specializzato. Affidatevi a specialisti delle coperture che siano in grado prima di PROGETTARLO e poi di ESEGUIRLO, perché un tetto con carenze nella progettazione e/o nell’esecuzione darà sempre problemi!!

QUANDO NON TRASFORMARE UN TETTO PIANO IN UN TETTO INCLINATO: creare una struttura che conferisca al tetto la pendenza minima richiesta è sempre un operazione costosa. Prima di spingerci verso questa soluzione è consigliabile interpellare un esperto, o più di uno, e valutare attentamente i pro e i contro. Ma più ancora andrebbe comprendere i motivi dei problemi attuali, perché un tetto piano impermeabilizzato con guaina bituminosa o manto sintetico, realizzato a regola d’arte e con materiali di primissima qualità garantisce senza alcuna difficoltà la tenuta all’acqua e la durata nel tempo!

Come trasformare un tetto piano in tetto inclinato?

Dopo la premessa e la relativa raccomandazione, veniamo a spiegare come sia possibile eseguire correttamente la trasformazione di una copertura piana in una copertura a falde inclinate. 

Progettazione: è il primo passo da compiere ed è forse il più importante. Una progettazione errata compromette  i passaggi successivi, viceversa una progettazione attenta e corretta mette le basi per la realizzazione di un opera di successo!

Una corretta progettazione deve partire da:

  • Posizione degli scarichi pluviali
  • Forma e dimensione della superficie del tetto
  • Struttura portante del tetto
  • Vincoli urbanistici e paesaggistici

Conosciuti questi primi elementi il progettista o l’azienda specializzata in tetti che esegua anche progettazione, dovrà ipotizzare:

  • Posizione della linea di colmo e delle linee di gronda
  • Pendenza del tetto
  • Struttura portante per la creazione della pendenza 
  • Materiali di copertura
  • Titolo Autorizzativo necessario

Tetti a bassissima, bassa e media pendenza:

  1. Realizzazione di un tetto metallico a bassissima pendenza: esistono infatti lamiere per tetti piani o a bassa pendenza in grado di garantire la tenuta all’acqua con pendenze a partire da 1°. Sono le Lamiere a Giunto Drenante
  2. Realizzazione di un tetto metallico a bassa pendenza: in questo caso è necessaria una pendenze leggermente superiore, a partire da 3 gradi fino a 5 a seconda della lunghezza della falda. I materiali utilizzabili per la copertura di tetti a bassa pendenza sono lamiere grecatelamiere finto coppo e pannelli metallici coibentati.
  3. Realizzazione di un tetto metallico/laterizi a media pendenza: in questo caso parliamo di pendenze a partire da 17 gradi le quali aprono a nuove possibilità di utilizzo di materiali da copertura quali tegole e coppi in laterizio o cemento.

Vantaggi e Svantaggi dei tetti a bassissima, bassa e media pendenza:

Vantaggi tetti a bassissima pendenza:

  • Basso costo per la realizzazione della struttura portante inclinata
  • Aumento minimo della volumetria dell’edificio e semplificazione dell’iter autorizzativo

Svantaggi dei tetti a bassissima pendenza:

  • Costo maggiore dei materiali utilizzabili per la copertura ( lamiere a giunto drenante)

Vantaggi dei tetti a bassa pendenza: 

  • Costo medio per la realizzazione della struttura portante inclinata
  • Basso costo dei materiali utilizzabili per la copertura (lamiere grecate, lamiere o pannelli finto coppo, pannelli metallici coibentati)

Svantaggi dei tetti a bassa pendenza:

  • Leggero aumento della volumetria dell’edificio e cambio parziale dell’estetica dell’edificio con conseguente richiesta di titoli autorizzativi 

Vantaggi dei tetti a media pendenza:

  • Possibilità di utilizzare numerosi materiali da copertura ( lamiere, tegole, coppi …)

Svantaggi dei tetti a media pendenza: 

  • Costo della struttura portante inclinata abbastanza elevato
  • Aumento elevato della volumetria dell’edificio e cambiamento marcato dell’estetica

Sistemi strutturali per la creazione di pendenze

I sistemi per la creazione di una struttura in pendenza sulla quale poggiare la nostra futura copertura inclinata sono molti e vanno scelti in base a fattori diversi quali l’altezza massima da raggiungere, l’interasse degli appoggi, la portata e la tipologia di copertura che sarà montata. I principali sistemi per creare una pendenza sono:

  • Listelli in legno di spessore diverso – sistema semplice ed economico ma valido solo per coperture in lastre e falde di lunghezza limitata poiché non è possibile raggiungere economicamente altezze superiori a 20/30 cm;
  • Omega in lamiera di acciaio zincato spessore minimo 1,5 mm – sistema più costoso ma consente di raggiungere altezze fino a circa 100 cm. Essendo un sistema continuo come il precedente, ha il vantaggio di distribuire uniformemente i carichi sulla struttura portante;
  • Piedini regolabili – sistema veloce che consente di raggiungere altezze fino a circa 120 cm. Sopra i piedini è possibile montare dei correnti in profilati metallici o in travi di legno. I piedini concentrano il carico in un area molto limitata, pertanto sarà indispensabile verificare i punti in cui posizionarli. D’altra parte nel caso di inserimento di isolante sulla soletta determinano poche interruzioni dello stesso.
  • Travi in legno su pilastrini in cemento – il sistema più utilizzato negli anni passati – è importante ricordare che le Norme Tecniche delle Costruzioni obbligano ad ancorare la struttura portante del tetto all’edificio affinché eventuali raffiche di vento non possano alzare la copertura. In questo caso sarà necessario prevedere, oltre ai pilastrini che assolvono ai soli carichi verticali dall’alto verso al basso, un sistema di ancoraggio delle travi alla soletta sottostante ad esempio tramite barre filettate ed ancoranti chimici.
  • Carpenteria in ferro o in legno – tramite utilizzo di travi e capriate in ferro o in legno è possibile raggiungere altezze anche di alcuni metri – lo svantaggio è sicuramente un costo più sostenuto.