Conto Termico 3.0: in vigore a Natale, operativo nel 2026, cosa sapere

15 Dicembre 2025
Conto Termico 3.0
Indice del contenuto

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo meccanismo nazionale di incentivazione per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti, introdotto dal Decreto MASE del 7 agosto 2025 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.

Entrerà formalmente in vigore questo Natale, il 25 dicembre 2025, e sarà pienamente operativo nei primi mesi del 2026, una volta emanate le nuove regole del GSE.

Il Conto Termico 3.0 è un contributo a fondo perduto (non una detrazione fiscale) che punta a rendere più rapido e consistente il sostegno economico a favore di cittadini, imprese e PA che intendono contribuire alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Che cos’è il Conto Termico 3.0 e come funzionerà

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento di politica energetica che riconosce un contributo diretto in conto capitale a chi realizza interventi di miglioramento dell’efficienza energetica o di produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici già esistenti.

A gestire l’intero meccanismo è, come sempre, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) , che si occuperà della ricezione delle domande, delle verifiche e dell’erogazione degli incentivi.

Rispetto alla versione 2.0, si prevede un ampliamento della platea dei beneficiari e degli interventi: potranno farne richiesta, oltre a Pubbliche Amministrazioni, privati cittadini e imprese (questi ultimi non più solo per impianti a fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza), anche enti del Terzo Settore, cooperative sociali e CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) .

Gli incentivi sono riservati esclusivamente a edifici già esistenti, regolarmente accatastati e dotati di impianto di climatizzazione invernale, in linea con quanto già previsto per le versioni precedenti del meccanismo.

Anche per la versione 3.0 poi, il Conto Termico verrà erogato come un rimborso diretto, in una o più soluzioni, secondo quanto sarà definito dalle regole operative del GSE.

Soggetto beneficiari e interventi incentivabili 

Possono accedere al Conto Termico 3.0:

  • Pubbliche Amministrazioni centrali e locali;
  • Privati cittadini (inclusi condomini);
  • Imprese;
  • Enti del Terzo Settore;
  • Comunità energetiche rinnovabili;
  • Altre configurazioni di autoconsumo collettivo;
  • Società in house delle PA;
  • Concessionari di servizi pubblici.

Tra gli interventi incentivabili rientrano invece:

  1. Sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con sistemi più efficienti, come caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi e, in alcuni casi, impianti a biomassa ad alte prestazioni;
  2. Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e, se previsto, per l’integrazione al riscaldamento;
  3. Interventi di riqualificazione dell’involucro edilizio, come isolamento termico di pareti e coperture, sostituzione dei serramenti, sistemi di schermatura e ombreggiamento.

Alcune novità introdotte dal DM 7 agosto 2025 riguardano l’adeguamento dei massimali di spesa ai prezzi di mercato e l’apertura ad abbinamenti con altre tecnologie, come impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo o infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, se collegate alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.

In ogni caso, gli edifici devono essere esistenti e dotati di impianto di riscaldamento funzionante.

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A quanto ammonta il contributo, cosa puoi fare ora 

Il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo variabile che, per Pubbliche Amministrazioni e privati, può coprire fino al 65% delle spese ammissibili.

Si può arrivare però anche al 100% per interventi realizzati in Comuni sotto i 15.000 abitanti o su edifici pubblici destinati a servizi essenziali, come scuole, ospedali e RSA.

Il fondo annuale ammonta a 900 milioni di euro, di cui 400 milioni riservati alle PA e i restanti da ripartire tra le altre categorie di beneficiari.

Per i privati, il vantaggio principale è la possibilità di ridurre in modo significativo i costi di interventi come la sostituzione degli impianti o l’isolamento dell’edificio, con benefici immediati sui consumi energetici.

Nell’attesa che l’agevolazione diventi pienamente operativa (si prevede per i primi mesi del 2026) e che vengano pubblicate le nuove regole operative del GSE, è consigliabile prepararsi con diagnosi energetiche, preventivi e verifiche di conformità dell’immobile.

Conclusioni

Il Conto Termico 3.0 sarà uno strumento decisivo per favorire la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, in quanto punta a facilitare notevolmente molti investimenti che finora risultavano difficili da avviare.

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